L’integrazione scolastica : cosa fare dopo l’iscrizione a scuola?


Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) .

Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l’iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all’integrazione è garantito anche per l’asilo nido e l’università (art. 12 Legge 104/92).

Il momento dell’iscrizione a scuola di un bambino con disabilità necessita di una serie di passi da seguire che devono precedere e seguire il momento dell’iscrizione e tutto ciò richiede una serie di informazioni tecniche che i genitori devono sapere affinchè l’ingresso a scuola del proprio figlio avvenga favorendo un processo di integrazione e inclusione positivo e vantaggioso per il bambino.

Prima di effettuare l’iscrizione è necessario rivolgersi alla propria Asl di appartenenza e richiedere:

- L’attestazione di alunno in situazione di handicap redatta da uno specialista (art. 2 DPR 24/2/94).

- La diagnosi funzionale, documento che non si limita solo a certificare il quadro del deficit presente ma evidenzia anche le potenzialità dell’alunno.

Dopo aver ottenuto queste due importantissime certificazioni è necessario prendere contatti con le scuole presenti sul territorio di residenza e valutare che ci siano le condizioni necessarie per un adeguato inserimento. Dopo aver effettuato la scelta i genitori dovranno presentare tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione, i certificati sopracitati ed eventuali necessità particolari quali esigenze di trasporto, alimentari, assistenza per l’autonomia e terapie.

Le iscrizioni degli alunni individuati in situazione di handicap non possono essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità ricettiva della scuola (art. 3 Legge 104/92; C.M. 364/1986).

Cosa succede dopo l’iscrizione a scuola?

Una volta formalizzata l’iscrizione dell’alunno disabile sarà compito del Dirigente Scolastico, insieme al Collegio Docenti di redigere un’ipotesi circa l’assegnazione delle ore di sostegno da assegnare all’alunno e di scegliere la classe più idonea all’inserimento dell’alunno.

il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra al Direttore Scolastico Regionale la richiesta delle ore di sostegno necessarie. Nel caso la situazione del ragazzo lo richieda è tenuto a fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M. 331/98).

In base alla gravità dell’handicap , si può richiedere l'Assistenza alle autonomie e/o specialistica. Il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all’Ente Locale (Comune per la scuola materna, elementare e media; Provincia per le scuole superiori). Si tratta del c.d. assistente ad personam (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92).

Abbiamo visto le mosse burocratiche che danno avvio al processo di integrazione ma affinchè esso si realizzi c’è la necessità di una serie di strumenti che di seguito vedremo nel dettaglio:

Il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.)

Questo documento viene redatto in seguito all’analisi funzionale e prima della formulazione del P.E.I.

Il P.D.F. viene formulato all’inizio del primo anno di frequenza in sede di GLH mettendo in evidenza difficoltà e potenzialità dell’alunno.

Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.) questo documento viene redatto in seguito al GLH operativo, e racchiude sia il progetto didattico che quello di vita del bambino riportando una serie di interventi finalizzati alla realizzazione del progetto di integrazione (art. 5 DPR 22/4/1994).

Quali figure e servizi contribuiscono a realizzare il progetto di integrazione scolastica?

L’insegnante di sostegno è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l’alunno disabile. Non deve essere considerato l’unico docente cui è affidata l’integrazione (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02). L’integrazione deve infatti essere portata avanti da tutto il team, sulla base di una linea d’intervento concertata insieme all’equipe di medici e psicologi che ha in carico il minore nei contesti terapeutici.

L’Assistente di base e/o specialistico è una figura assegnata al minore nel caso in cui la situazione dell’alunno lo richieda. Il suo intervento è finalizzato a supportare il minore ad affrontare problemi di autonoimia e/o comunicazione.

Il trasporto scolastico è un servizio fondamentale per la realizzazione del diritto allo studio in quanto garantisce la frequentazione scolastica. Al momento dell’iscrizione è compito dei genitori richiedere il trasporto. Il servizio è gratuito per il periodo relativo all’obbligo scolastico (art. 28 Legge 118/1971).

Raccogliere informazioni sui passi da compiere prima e dopo l’iscrizione a scuola del proprio figlio con disabilità è fondamentale per permettere al bambino di:

  • soddisfare i bisogni primari all’interno del contesto scolastico ;

  • usufruire in ambiente intra ed extra scolastico dei servizi connessi alle esigenze di mobilità legate ai percorsi didattici;

  • partecipare regolarmente allo svolgimento delle attività previste dal programma scolastico.


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